Miele, Succhi e Confetture

A voler essere pignoli, ci sono più prodotti spontanei che raccogliamo di quelli che coltiviamo, ma forse non è per caso, visto che abbiamo lasciato crescere e sopravvivere tanta flora spontanea, senza soppiantarla per fare altro.
Così il sambuco che, a volerlo piantare, non ci riusciresti, ma che spontaneo qui è dappertutto, ci offre fiori e bacche per infusi deliziosi e poi per tisane disintossicanti e salutari. E la rosa canina che ti scortichi le mani per raccoglierne le piccolissime bacche ma che poi sono ricchissime di vitamina C, proprio qui che gli agrumi te li sogni, proprio d’inverno quando ne hai più bisogno!
E ancora fragole e fichi e amarene quando ci sono e more di gelso da fare indigestione e more di rovo, ma quello coltivato senza spine, perché di spine ne abbiamo abbastanza con i lamponi!
E l’uva per estrarre un succo delizioso, visto che il clima qui non è proprio giusto per farci il vino.

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